
Importare Caffè dall'India: Guida Completa
Documenti, dazi doganali, termini commerciali e tempistiche: tutto ciò che serve sapere prima di importare caffè indiano in Italia.
Perché Importare Caffè dall'India
L'India è tra i principali paesi produttori di caffè al mondo, con Robusta e Arabica coltivati soprattutto negli stati del sud come Karnataka, Kerala e Tamil Nadu. Il Robusta indiano è particolarmente apprezzato per le miscele espresso, mentre l'Arabica indiano offre profili più morbidi adatti alla torrefazione specialty.
Per un importatore italiano, lavorare con un fornitore indiano affidabile significa accesso diretto all'origine, prezzi competitivi rispetto ad altri mercati di provenienza e volumi costanti durante tutto l'anno.

Come Importare Caffè dall'India: 6 Passaggi
Scegli il tipo di caffè
Robusta, Arabica o caffè verde in grani: la scelta dipende dal tuo profilo di torrefazione o rivendita.
Richiedi preventivo e campioni
Contatta l'esportatore per ricevere pricing, schede tecniche ed eventuali campioni pre-spedizione.
Verifica la documentazione
Assicurati che siano previsti Certificato di Origine, Certificato Fitosanitario, Fattura Commerciale e Packing List.
Definisci i termini commerciali
Concorda FOB o CIF, quantità minima d'ordine (MOQ) e tempi di dispaccio.
Gestisci lo sdoganamento UE
Presenta i documenti in dogana con il codice HS 0901 per l'importazione di caffè in Italia.
Ricevi e verifica la merce
Controlla la partita all'arrivo per confermare quantità, imballaggio e qualità concordati.

Documenti e Dazi Doganali
Il caffè importato dall'India in Italia rientra nel codice HS 0901 e segue le normative doganali dell'Unione Europea. I documenti essenziali sono:
- Certificato di Origine
- Certificato Fitosanitario
- Fattura Commerciale
- Packing List
- Conformità alla sicurezza alimentare UE
Un fornitore esperto predispone questa documentazione per te, semplificando lo sdoganamento nei porti italiani.
FOB o CIF: Quale Scegliere?
FOB (Free On Board)
Il fornitore consegna la merce a bordo nave nel porto d'origine. L'importatore organizza e paga il trasporto marittimo e l'assicurazione dal porto indiano al porto italiano.
CIF (Cost, Insurance and Freight)
Il fornitore include nel prezzo il trasporto marittimo e l'assicurazione fino al porto italiano concordato, semplificando la gestione logistica per l'importatore.
Pensata per Chi Vuole Importare Caffè
Importatori
Grossisti
Distributori
Torrefattori
Aziende Commerciali di Caffè
Nuovi Acquirenti B2B
Importare Caffè dall'India — Domande Frequenti
Quali documenti servono per importare caffè dall'India?
Certificato di Origine, Certificato Fitosanitario, Fattura Commerciale e Packing List per lo sdoganamento UE.
Qual è il codice HS del caffè per l'importazione?
Il caffè rientra generalmente nel codice HS 0901 per l'importazione nell'Unione Europea.
Qual è la quantità minima per importare caffè dall'India?
Dipende dal fornitore; con Leelaprasad Coffee l'ordine minimo è di 5 tonnellate metriche.
Quanto tempo richiede la spedizione dall'India all'Italia?
Il dispaccio avviene generalmente entro 3 giorni dalla conferma d'ordine, seguito dal transito marittimo.
Cosa significano i termini FOB e CIF?
Sono termini commerciali che stabiliscono chi copre i costi di trasporto e assicurazione fino al porto di destinazione.
È possibile ricevere campioni prima di ordinare?
Sì, la maggior parte degli esportatori indiani offre campioni pre-spedizione per la valutazione.
Che differenza c'è tra caffè verde e caffè torrefatto per l'importazione?
Il caffè verde non è tostato e viene importato dai torrefattori che gestiscono la tostatura in Italia; il caffè torrefatto è già pronto al consumo.

Pronto a Importare Caffè dall'India?
Il nostro team export ti guida in ogni fase: preventivo, documentazione e spedizione.
Contatta il Nostro Team Export
Email: export@leelaprasadcoffee.com | Telefono: +91-96869 95189
Lunedì–Venerdì · 9:00 – 18:00 IST · Risposta entro 24 ore
